Anthony Ryan

Il Canto Nero

Ed.Fanucci 2021 (The Black Song 2020)

 


Vaelin Al Sorna era conosciuto in tutto il regno come il più grande dei guerrieri, ma pensava che le battaglie fossero alle sue spalle. Si sbagliava. Profezie e voci lo hanno portato ad attraversare il mare per trovare una donna che un tempo amava e lo hanno trascinato in una guerra contro Kehlbrand, un uomo che si crede un dio e che ha radunato un esercito brutale che minaccia tutto il mondo conosciuto.Dopo una disastrosa sconfitta con Kehlbrand, le forze di Vaelin vengono annientate mentre l’autoproclamata divinità e il suo esercito continuano la loro terribile marcia. Ma durante il combattimento Vaelin ha riguadagnato parte della magia oscura che un tempo lo rendeva invincibile in battaglia. E anche se lo scontro in cui è stato coinvolto sembra quasi impossibile da vincere, il canto che lo accompagna ora desidera il sangue del suo nemico più di ogni altra cosa...

Secondo e conclusivo romanzo de La Spada del Corvo, dopo il precedente Il richiamo del Lupo. Come ho detto nel commento al volume precedente, è una duologia che prosegue le vicende della trilogia che ha reso noto Ryan, L'Ombra del Corvo, e per il momento la conclude.
Per il momento, però. Perché in questo Il Canto Nero si chiude lo scontro con la Lamabuia, ma la vita di Vaelin Al Sorna è ancora tormentata. Credo quindi di essere facile profeta nel pensare che ci sarà ancora da raccontare nel futuro.
Veniamo al romanzo. Narrazione scorrevolissima, come nello stile di Ryan, e una trama logica e senza (troppe) esagerazioni, ma anche senza tante sorprese: la vicenda viaggia tranquilla verso la conclusione e non ci sono momenti di particolare tensione, come non c'è quella che è purtroppo una situazione fissa nei romanzi fantasy di azione: tutto peggiora continuamente per l'eroe di turno fina a quando nel finale succede qualcosa che capovolge la situazione. In realtà succede così anche qui, ma in un modo "liscio", che sembra quasi normale. Verrebbe quasi da dire che non si capisce la necessità di tante distruzioni e di migliaia di morti se poi la possibile soluzione era così facile.
In realtà non è proprio così, e il romanzo la sua logica ce l'ha, solo che tutto scorre in un modo naturale e l'impressione può anche essere che non succeda niente anche se succedono tante cose. Qui Vaelin Al Sorna torna ad essere il personaggio non tanto principale quanto sostanzialmente unico, con un certo numero di comprimari, compreso il nemico.
In conclusione un romanzo gradevole e di scorrevole lettura, con una ragionevole conclusione della vicenda, e la preparazione per possibili seguiti.

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